mercoledì 18 aprile 2018

come VOI la vedete..

Roberto Catani

Luciano Terramoccia

Paolo Talluto

Fabrizio Calcagni

Luca Mantovani

 Angelo Picchianti

Claudio Parente

martedì 17 aprile 2018

AnnaLulù e la bottega delle delizie tutte naturali..

L'Italia si fregia della fama di paese con i prodotti da forno tra i più buoni al mondo. E  proprio a Orbetello, in pieno centro, esiste un posto dove a questo concetto difficilmente opinabile si applicano le varianti che scaturiscono dalle nuove sensibilità, ovvero quelle attinenti sia alle moderne soluzioni per le intolleranze che a quelle di natura più prettamente etica: 
tutto perfettamente naturale, magari glutein-free, magari vegano, freschissimo, genuino.
E naturalmente buonissimo.
Si chiama "Dolci e Salati AnnaLulù", è esteticamente incantevole e
perfettamente accogliente, ed è la pazza idea di Anna Moretti, orbetellana che con il forno vanta esperienza e persino una qualche "investitura dinastica".
Anna ci spiega che per i prodotti della sua bottega utilizza farine di riso, di mandorle, di nocciole, e che per la pizza (integrale, al farro, al kamut, con un vero e proprio calendario settimanale per le varianti) impiega farine macinate in pietra. E a proposito la pizza al piatto puoi gustartela lì, ai tavoli del bel salottino, magari in compagnia e magari in un'occasione speciale, o portarla dove vuoi.
E, come è perfettamente spiegato in una delle scritte-decorazione che troneggiano in tutto il locale su muri e arredi, alla altissima qualità non necessariamente fa da contraltare il prezzo esorbitante: io ti preparo da mangiare, tu hai tutte le cose a disposizione nell'eco-mobile verde (con gli scomparti per separare i rifiuti): sparecchiati da solo e così ci aiutiamo a far si che il prezzo sia ok, intanto facendo sparire dal conto la voce "servizio".
Ovviamente, parlando di un locale che è in pieno centro, ovvio che si tenga in considerazione chi ha bisogno di fare una pausa pranzo, un break lavorativo, magari con insalatone o un primo piatto, coi ritmi del gradevole tran tran quotidiano del cuore pulsante della nostra città.
E di sicuro è proprio questa stessa collocazione che lo rende perfetto per un compleanno, un piccolo party, un incontro tra amici (o magari amiche: è deliziosamente femminile). Anche se Dolci e Salati AnnaLulù può provvedere a tutto ciò di cui necessiti per il tuo party ovunque esso sia, anche con specialità personalizzate ai tuoi gusti e alle tue esigenze, magari appunto vegane o anti-intolleranze.
"Abbiamo a cuore i nostri clienti, per questo ci dedichiamo con cura alla scelta degli ingredienti". Uno slogan così chiaro e limpido da non poter non diventare un vero e proprio manifesto d'intenti per questo incanto di bottega.
Puoi concederti un tuffo tra le delizie da forno
facendo, come noi stessi abbiamo fatto, visita a 
Dolci e Salati AnnaLulù, 
al numero 4/6 della centralissima via Michelangelo Buonarroti
(traversa di corso Italia) ad Orbetello (GR).
Per info e prenotazioni: 0564 867700
Segui AnnaLulù su Facebook

giovedì 12 aprile 2018

un'altra bella giornata orbetellana..

ogni giorno anche su Facebook

Attenzione: curve pericolose. Quattro chiacchiere con Beatrice Gradassa..

Gestisce uno shop in pieno centro a Orbetello, I-Dee - femminile plurale, dedicato alle donne che alle esigenze di stile aggiungono quelle di una qualche morbidezza nelle taglie. Ed perciò è quotidianamente alle prese con le preferenze ma anche le piccole problematiche delle signore orbetellane che per vestirsi hanno bisogno di non inciampare sugli estremismi isterici di alcuni diktat della moda che a volte sembrano sorvolare sul piccolo dettaglio che nella vita vera la donna ha dimensioni, forme, taglie non esattamente da  Gisele Bündchen. A partire da lei stessa. Per questo siamo andati a parlarle, a pungolarla un po. Ecco cosa ci ha detto:

si sente dire spesso di un vero e proprio disagio che la donna dalle forme morbide avvertirebbe nell'andare a vestirsi dei negozi con taglie regolari. Confermi?
Sì, posso senz'altro confermare, intanto in prima persona per la mia storia personale, poi per l'esperienza di addetta ai lavori (sono cresciuta in un negozio di abbigliamento). È frustrante entrare in un negozio e doversi preoccupare di chiedere un capo nella propria taglia quando si corre il rischio di sentirsi rispondere "Qui per lei non abbiamo nulla", fa sentire terribilmente inadeguata, quando, a riflettere un attimo, in realtà è l'offerta che non è adeguata alle persone (mai il contrario!).

cosa comporta veramente il fatto che dalla moda "ufficiale" arrivino sempre e solo segnali a favore di una vera e propria scheletricità come modello da seguire?
Il fatto che dalla moda "ufficiale" arrivino sempre segnali a favore di un'estetica improntata sulla magrezza estrema e sulla scheletricità ha un peso enorme sul senso collettivo di "bellezza", e di conseguenza sulla formazione del senso estetico nell'individuo, e sulla sua capacità di percepire se stesso con obiettività. Non se ne parla forse abbastanza e in modo corretto, ma è dimostrato dai dati che c'è un aumento spaventoso di casi di disturbi alimentari gravi, sempre in più precoce età (anche dai nove anni), spesso con epiloghi tragici. Si cresce "fissandosi" su canoni estetici preconfezionati, e ci si ritrova a vivere in funzione del raggiungimento di un "modello" lontano dall'immagine che percepiamo di noi.
Ma è un argomento complesso che non è il caso banalizzare...


per la tua attività ti sei affidata al talento di Alberto Cacciari, nome altisonante nel settore, ma pur sempre un uomo. Secondo Beatrice che idea ha l'uomo della donna formosa, anche molto formosa? Perchè secondo me non sempre la raccontano giusta, questi maschi, su questo tema specifico.
Nel primo anno e mezzo della mia attività ho proposto esclusivamente capi delle collezioni di Alberto Cacciari perché nel suo modo di concepire bellezza e moda al femminile ho ritrovato gran parte del mio pensiero. Il fatto che sia un uomo francamente è un caso, e nella sua azienda lavorano moltissime donne (in effetti il suo staff è a prevalenza femminile).
In seguito ho optato per un'offerta più variegata aggiungendo altri marchi (e prediligendo il made in Italy), con lo scopo di cercare di andare incontro allo stile e alle esigenze di ogni donna.
Riguardo all'idea che hanno gli uomini della donna formosa e/o abbondante, credo che non si possa generalizzare, ritengo che sia una questione di gusti personali. È vero che viviamo in una società tendenzialmente "grassofobica", dove la tendenza del momento a cercare di "sdoganare" questo tabù dell'abbondanza solleva spesso imbarazzo e polemica. Per questo alcuni degli uomini sensibili al fascino delle curve prosperose hanno difficoltà a gestire pubblicamente questa loro "preferenza", temendo il giudizio degli altri. Ma le donne prosperose possono piacere (o no), esattamente come quelle filiformi, o androgine. E sarebbe bene non farne una competizione!


Hai portato sulla passerella di Laguna Trend delle signore che certamente taglia 40 non sono. E parliamo di una ribalta che spesso spaventa pure quelle che taglia 40 invece lo sono davvero. Tu stessa ti sei cimentata. E allora?
Non lo dico come luogo comune, ma io credo fermamente che la bellezza non sia nella taglia di una persona. Portare in passerella quelle donne che non si sarebbero mai pensate in passerella, me per prima, vuole essere una testimonianza di ciò in cui credo, un modo per mostrare (e non "dimostrare") un punto di vista diverso dal quale poter trarre gli spunti per una riflessione. Per questo ho voluto metterci la faccia... beh anche tutto il resto, e sono salita anch'io!
Noi tutti, pur in modo benevolo, invidiamo qualcosa a qualcuno. Tutti: dal più sfigato alla mega-star. Dimmi una cosa che tu invidi ad una ragazza che per infilarsi in un jeans non deve rivolgersi ad uno shop come il tuo, per capirci.
Per anni ho invidiato il fatto che una ragazza di taglia "standard" (diciamo così) potesse entrare in un negozio qualunque e scegliere qualsiasi cosa le piacesse senza rischiare d'inciampare nella risposta di cui dicevo prima "Qui per te non abbiamo nulla". Poi ad un certo punto ho preso coscienza di un fatto banale ma illuminante: se da domani qualcuno decidesse che tutte le porte debbano essere alte al massimo un metro e venti, tutte le persone più alte dovrebbero forse farsi scorciare le gambe per non dover sbattere continuamente la testa? Insomma, se nasciamo con tante fisicità diverse, e i vestiti possiamo confezionarli in tutti i modi che vogliamo, perché non produrli per tutti? Perché sentirci noi inadeguati?
È chi ha la pretesa di sapere come vestirci che deve imparare a farlo, qualunque siano le nostre misure. A vestire manichini sono capaci tutti..


Non sei orbetellana ma la tua attività hai scelto di averla qui. Cosa ti piace della nostra città? E viceversa, cosa no?
Sono nata a Roma da genitori romani, con i nonni provenienti da Lazio, Emilia Romagna, Toscana e Umbria. Parte delle mie radici sono proprio qui in Maremma, e sono cresciuta con un forte legame affettivo a questi luoghi in cui scappavo ogni volta che potevo. Nel '94 mi sono trasferita, e qui mi sono sposata e sto crescendo i miei figli. Amo questa Terra di bellezza unica e potenzialità immense.
Orbetello è una bellissima città dove la qualità quotidiana di vita è a dimensione umana. Con il mio lavoro spero di dare il mio minuscolo contributo ad arricchire il "carnet" di ciò che questa città può offrire ai residenti e a chi la sceglie per trascorrere le sue vacanze.
(domanda dribblata. Puoi darti alla politica.. ndr)
La donna in carne è spesso bullizzata, per usare un eufemismo: a scuola, negli ambienti sportivi, tra gli amici. Cosa diresti ad una giovane che è alle prese con questo specifico tipo di problematiche?
Purtroppo il bullismo verso le persone in carne è un fenomeno che ho sperimentato sulla pelle: potrei raccontare tanti episodi. Come ogni forma di violenza è deprecabile e rispecchia tristemente la società in cui viviamo. Un fenomeno che spesso si trasforma in tragedia, con casi di suicidio anche tra i giovanissimi (l'ultima una ragazzina di appena 12 anni, l'età di mia figlia!). Cosa avrei detto a lei, cosa dire ai nostri figli? Più che delle parole forse si può fare qualcosa con l'esempio di vita, mostrando loro che si può vivere felici amandosi, dando il giusto peso alle parole e al giudizio degli altri. Cerco di farlo anche col mio lavoro ogni giorno, perché so bene cosa significa essere discriminati dai coetanei o anche da quegli adulti dai quali invece ci si aspetterebbe rispetto e protezione, quindi un comportamento sano nei confronti del prossimo. Alle persone dico sempre di guardarsi con più amore, di ricordarsi che ciascuno di noi è molto di più della taglia che indossa, e che se sentiamo l'esigenza di cambiare dovremmo farlo solo se quel bisogno corrisponde veramente al nostro sentito personale, e non al bisogno di omologarsi a un modello imposto da altri. La vita è troppo bella per perdere tempo dietro alle ossessioni. C'è un detto che recita "non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace", perfetto per descrivere la relatività del concetto di bello...

E ora promettici uno sconticino fedeltà per le belle signore che verranno nel tuo negozio dicendo di aver letto questa intervista...
Le affezionate lo sanno, che qui da #ideefemminileplurale c'è sempre una promozione diversa a stuzzicare la voglia di regalarsi qualcosa. Mi piace viziare un po' le mie Dee ogni volta che posso! Per cui - per i mesi di aprile e maggio 2018 - sarò felice di riservare uno sconto del 10% su tutti i capi non inclusi in altra promozione alle nostre lettrici: basterà semplicemente dirmelo alla cassa! Che ne dite, può andare?
Vorrei chiudere con una piccola ricetta di felicità: ricordiamoci una volta al giorno (e comunque all'occorrenza) che qualunque cosa vogliano farci credere - in fin dei conti "non è bello ciò che è bello, ma è bello chi si piace!"...

Si. Piacersi accresce il fascino. Grazie Beatrice, auguri.



domenica 8 aprile 2018

giovedì 29 marzo 2018

un'altra bella giornata orbetellana..


Guja e i lupi


"Io personalmente in Feniglia a camminare non vado più. Ho paura. Sarà una paura stupida ma questo è".
E' stato un accorato appello su Facebook, che conteneva tra l'altro queste righe, ad attirare la nostra attenzione. La protagonista dell'appello è Guya Sarperi, rinomata professionista orbetellana nel settore immobiliare, e il tema quello forse di maggiore attualità, qui e ora: la presenza di lupi e ibridi nella nostra zona.
Una presenza piuttosto inconsueta, a dire il vero, che forse proprio per questo ha suscitato un vero e proprio vespaio, con reazioni sin troppo scomposte anche e soprattutto sui social, proponimenti di intervento da parte di Regione e qualche sindaco della zona freschi di divulgazione, minacce legali da parte di Lav e altri importanti nomi dell'associazionismo animalista, con gli avvocati a scaldare i motori nel caso i suddetti interventi dovessero contemplare l'ipotesi di uccisione degli esemplari (come in effetti ventilato) o soluzioni comunque superate e cruente.
E' pur sempre vero infatti che di queste presenze, che inquietanti possono risultarlo realmente, tutti hanno colpa tranne gli animali stessi, che probabilmente stavano benissimo dove stavano, prima che qualcuno si prendesse il disturbo di catapultarne qualche esemplare qui da noi, per presunte esigenze di selezione naturale in riferimento ad alcuni esemplari di ungulati male in arnese, con una ipotizzabile sottovalutazione delle difficoltà gestionali dell'operazione che in effetti sembra essere un po' sfuggita di mano, con immagini di lupi e ibridi che si aggirano in prossimità di abitazioni, attività commerciali, piccoli allevamenti, copiosamente diffuse via social.
Perciò siamo andati a trovare Guja.
Perchè tutto questo slancio, questo fervore proprio per questo specifico soggetto? Problemi con gli animali?
"Ma figuriamoci. Ho alle spalle anni di supporto al WWF come associata, amo gli animali sino a lasciare sul davanzale ciotole con cibo per piccoli volatili che possono essersi trovati in difficoltà a causa dei recenti rigori climatici, per farti un esempio. Amore che però non mi impedisce di provare un grande senso di allarme per la presenza di una specie la cui convivenza con l'uomo deve per forza di cose essere ridotta ai minimi termini, credo per il bene dell'uno e dell'altro, e che comunque per il nostro territorio risulta essere una novità ad impatto decisamente traumatico, per l'uomo appunto, per la eco che può avere ai danni delle attività turistiche così vitali per il nostro territorio, per altri animali, specie alcuni bellissimi che popolano da sempre le nostre riserve e le nostre campagne, che per lupi e ibridi sono facili prede, con conseguenze non difficilissime da immaginare anche e soprattutto a scapito di chi detiene animali per attività lavorativa, come agricoltori e allevatori, che in questa parte di Maremma non sono di sicuro una rarità, sino ad arrivare ad episodi decisamente raccapriccianti fatti circolare in video sui social network, di esemplari con un gatto di colonia tra le fauci".
Quindi?
"Sono una persona che non ama parlare. Le parole non hanno alcuna importanza se non sono seguite dai fatti. Non ti nascondo che sono realmente infuriata. E perciò ho deciso di informarmi e tastare il polso della situazione, prendere contatti, divulgare la mia inquietudine e condividerla con tutti coloro che la avvertono con altrettanta urgenza, informare la stampa locale, contattare ad esempio il comitato spontaneo volontario Argentario Ambiente Sicuro formatosi specificamente per questa causa, anche se ovviamente in ambito strettamente locale, nella fattispecie Porto Ercole, cercando poi di capire qual'è invece la situazione qui a Orbetello in quanto a reattività, visto che siamo tra i luoghi più interessati dal fenomeno, e a cosa ammonta, in termini di volontà pratiche e risolutive, il desiderio collettivo di azioni e risoluzioni da parte dei miei concittadini che come prima cosa sto mobilitando con una petizione".
Avrai sentito degli aut aut dell'associazionismo importante, Lav in testa, che hanno dato mandato, peraltro prevedibilmente, ai loro legali di seguire con estrema attenzione l'intera faccenda, deduco.
"Innanzitutto il supporto legale me lo sono procurato anch'io. Ma chiariamoci: qui nessuno smania di uccidere niente e nessuno, scongiurando invece che proprio questo avvenga ai danni di specie più deboli. Sono le stesse associazioni animaliste a suggerire soluzioni che io reputo perfettamente condivisibili: reinserimento dei lupi, iperprotetti dalle nostre leggi (e a ragione) negli habitat da cui sono stati prelevati, e sterilizzazione e trasferimento in stazioni predisposte, tipo il Centro Recupero Fauna Selvatica di Semproniano, per gli ibridi. Chi potrebbe avere obiezioni da sollevare su provvedimenti di questa natura?
In effetti nessuno. A patto che le modalità siano esattamente quelle.
Hai consigli da dare a Guja? Vuoi farle sapere la tua? Vuoi sostenerla nella sua iniziativa? Faccelo (o faglielo) sapere. Siamo qui.
In compagnia dei lupi.

anche su Facebook

mercoledì 28 marzo 2018

welcome

Orbetellove saluta i visitatori che
hanno scelto la nostra città ed i suoi dintorni
 per le vacanze di Pasqua 2018.
Benvenuti. Enjoy the ride..

martedì 27 marzo 2018

indicazione errata

In genere non siamo sopraffatti dallo spirito campanilistico. Per carità.
Ma una cosa che proprio reputiamo insopportabile è che si continui ad usare l'indicazione geografica (geo-tag) Feniglia, Porto Ercole che Instagram suggerisce in automatico (perché qualche idiota, o ignorante o forestiero, o tutt'e due, all'inizio deve averla inserita).
Capiamoci: troviamo Porto Ercole una meraviglia. Ogni volta che ci capitiamo trasecoliamo ancora per la sua bellezza. 

Ma semplicemente è un'indicazione errata. La Feniglia è uno dei due tomboli di Orbetello. È come se scrivessimo "Le Viste, Orbetello": una cretinata. 
Vogliamo smettere di usare quell'indicazione? Magari ricorrendo a un più verosimile Orbetello, Toscana. 




segui @orbetellove su Instagram
all pics: Orbetellove